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La comunicazione nell'era tecnologica

Riflessioni sulle teorie dei media di Federico Boni

di Francesco Pungitore*

 

Nell'era dell'informazione, comprendere la natura della comunicazione e i suoi veicoli non è mai stato così cruciale. Federico Boni, nel suo esame delle teorie fondamentali dei media, si addentra nei meandri di questo complesso sistema, dissecando i processi culturali e le strutture che regolano l'arte dell'espressione e della ricezione.

La comunicazione deliberata

Secondo Boni, comunicare è un atto intenzionale, una scelta deliberata che trasforma ogni scambio in un'azione sociale significativa. In un mondo dove l'informazione si diffonde con la velocità della luce, il significato di ogni messaggio diventa ancora più ponderato e l'intenzionalità dietro la sua creazione assume un ruolo centrale nel definire la sua efficacia e il suo impatto.

 

Codici e contesti

I codici di comunicazione, siano essi verbali o non verbali, formano una matrice complessa di segni e significati che Boni suggerisce essere essenziali per una comunicazione efficace. Questi codici non sono statici; evolvono con la cultura e con le tecnologie che mediano il nostro discorso, richiedendo un'attenta analisi per garantire che il messaggio non solo sia trasmesso, ma anche compreso.

 

Il processo e il ricevente

Al cuore del processo comunicativo, sostiene Boni, sta il ricevente, colui o colei per cui il messaggio è destinato. In un panorama mediatico dove l'audience è frammentata e globalizzata, comprendere il ricevente non è mai stato così complesso o così vitale. La comunicazione moderna richiede un'empatia senza precedenti, un'abilità di mettersi nei panni dell'altro per assicurare che il dialogo rimanga aperto e fruttuoso.

 

Conclusioni

In conclusione, le prime teorie sui media esplorate da Federico Boni offrono una base da cui partire per comprendere le dinamiche attuali della comunicazione. L'invito è a proseguire questo viaggio di scoperta, partendo dalle origini del linguaggio e della comunicazione, per arrivare a comprendere pienamente la portata dei nostri messaggi nell'infinito spazio digitale.

La riflessione sulla comunicazione è, dunque, centrale nel lavoro di Federico Boni, che ha contribuito significativamente al campo degli studi sui media.

Elementi principali della comunicazione: in generale, la comunicazione implica alcuni elementi chiave.

  • Emittente (sender): chi invia il messaggio.
  • Messaggio: l'informazione trasmessa.
  • Codifica: il processo di trasformazione delle idee in un messaggio comprensibile.
  • Canale: il mezzo attraverso cui il messaggio viene trasmesso.
  • Ricevente (receiver): chi riceve il messaggio.
  • Decodifica: il processo di interpretazione e comprensione del messaggio.
  • Feedback: la risposta del ricevente.

Contesto e rumore: il contesto include le circostanze in cui avviene la comunicazione; il rumore può essere letterale (suoni) o metaforico (distrazioni, malintesi).

Modello di codifica/decodifica: questo modello, elaborato da Stuart Hall, descrive come i messaggi vengono codificati (creati) dall'emittente e decodificati (interpretati) dal ricevente. Il modello si articola in tre posizioni di lettura:

Posizione dominante: il ricevente decodifica il messaggio esattamente come era inteso dall'emittente.

Posizione negoziale: il ricevente interpreta il messaggio in modo parzialmente diverso, basato sul proprio contesto o esperienze.

Posizione opposizionale: il ricevente capisce il messaggio ma lo interpreta in un modo completamente opposto a quanto inteso dall'emittente.

Dimensione rituale dei mezzi di comunicazione: la dimensione rituale si riferisce all'idea che i media non servono solo per trasmettere informazioni (dimensione trasmissiva), ma anche per mantenere e rafforzare i valori e le norme sociali. Ciò significa che i media hanno un ruolo importante nella costruzione e nel mantenimento della cultura e dell'identità collettiva.

Media e costruzione dell'identità: gli esempi del rapporto tra media e costruzione dell'identità includono diversi elementi.

  • Rappresentazione e stereotipi: i media spesso rappresentano determinate gruppi sociali in modi stereotipati, influenzando la percezione pubblica e l'auto-identificazione di questi gruppi.
  • Social media e identità personale: i social media consentono alle persone di presentare se stesse e costruire la propria identità online.
  • Media come strumenti di educazione e socializzazione: attraverso i contenuti veicolati, i media possono insegnare valori, norme e comportamenti, influenzando così l'identità individuale e collettiva.

 

*giornalista professionista, docente di Filosofia, Storia, Scienze Umane e Tecniche di Comunicazione con Perfezionamento post-laurea in Tecnologie per l’Insegnamento e Master in Comunicazione Digitale. Direttore Tecnico dell’Osservatorio Nazionale Minori e Intelligenza Artificiale

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