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Voys, l’app che crea connessioni autentiche nel mondo digitale

Intervista ad Agostino Trucco, CEO della start-up italiana che vuole cambiare il modo di socializzare e fare networking

di Francesco Pungitore*

 

In un mondo sempre più connesso digitalmente, la start-up italiana Voys si distingue come una soluzione innovativa che sfrutta la tecnologia per favorire incontri reali e significativi. Voys è un'app che permette agli utenti di creare un network personale con persone che condividono gli stessi interessi, aspettative e desideri, il tutto… nel raggio di 15 metri! Abbiamo avuto il piacere di intervistare Agostino Trucco, CEO di Voys, per saperne di più su come questa proposta tecnologica nata in Piemonte intende rivoluzionare il modo in cui le persone si connettono e interagiscono tra loro.

Come è nata l'idea di Voys e cosa ha spinto il vostro team a sviluppare questa app?

Oggigiorno si tende a criticare spesso la tecnologia. Indubbiamente ci sono i lati negativi, come in ogni cosa, ma bisogna pensare fuori dagli schemi e vedere come poter sfruttare la tecnologia stessa per fini utili.

Ci siamo immaginati un mondo dove in tempo reale si poteva avere la possibilità di scoprire le informazioni delle persone che ci stanno intorno per instaurare nuovi rapporti personali e professionali.

Ed ecco che uno studente può creare una connessione sul piano fisico e/o digitale (oggi si dice phygital) con i nuovi compagni di corso; una manager/imprenditrice può conoscere nuovi clienti ad una fiera o ancora una qualsiasi persona può fare amicizia in un evento, ad un concerto o ad una serata.

 

Qual è stato il momento più significativo o una sfida particolare che avete affrontato durante lo sviluppo di Voys?

Ogni giorno è una sfida. Siamo quattro founders che, una volta tornati a casa dai rispettivi lavori, si occupano della propria start up, week end inclusi.

Il momento che però più ci ha emozionato è quando l’app è stata approvata sugli store (Google Play e Apple Store) ed era diventata, dunque, ufficialmente scaricabile; era solo l’inizio ma in quel momento abbiamo fatto diventare realtà l’idea su cui lavoravamo da otto bellissimi mesi.

 

Quali sono le principali differenze tra Voys e altre app simili che consentono di connettersi con le persone?

L’app funziona solo quando gli utenti entrano in un raggio di vicinanza di 15 metri gli uni dagli altri. Questa è la grossa novità: le persone che trovo su VOYS sono vicine e si ha la possibilità di conoscerle realmente. L’idea è quella di portare le persone ad alzare lo sguardo dal proprio telefono. 

Quali sono i principali vantaggi che Voys offre ai suoi utenti rispetto ad altri modi di socializzazione o networking?

Si immagini un mondo dove ognuno di noi gira con un cartello con su scritte le varie informazioni personali e di contatto. Per leggerle attentamente però bisogna avvicinarsi molto fino a quando la distanza é tale da permettere l’interazione fisica.

Ecco, questo è il funzionamento di VOYS.

E se non riesco ad interfacciarmi con gli utenti di persona per un qualsiasi motivo nessun problema…lì entra in gioco la tecnologia.

L’app funziona da ponte e ti dà la possibilità di essere indirizzato a svariati profili social e altre informazioni.

 

In che modo Voys assicura la privacy e la sicurezza dei dati degli utenti?

La spesa più grande che abbiamo sostenuto riguarda proprio la privacy in quanto volevamo essere certi delle garanzie di sicurezza che avremmo dato agli utenti. A parte questo, vige sempre la regola del libero arbitrio: l’utente decide quali informazioni inserire su VOYS (mail, numero di telefono, eventuale sito e link social) e, soprattutto, quali rendere visibili agli altri e quali no. Inoltre, tenendo chiusa l’app non avviene alcun scambio di dati.

 

Come funziona esattamente il processo di match ottimale e personalizzato su Voys?

Sfruttiamo la tecnologia GPS per rilevare la vicinanza tra gli utenti e far sì che avvenga il match in modo biunivoco. Abbiamo depositato la domanda di brevetto dell’algoritmo da noi creato e lo abbiamo registrato anche alla SIAE.

 

Quali sono i vostri obiettivi a breve e lungo termine per Voys? Quali sono i piani futuri? Avete in programma di espandere il servizio in altre città o Paesi?

Abbiamo lanciato l’app sul Piemonte e ci stiamo concentrando sullo sviluppo marketing per farla conoscere e scaricare. La sfida è quella di far sì che venga utilizzata quotidianamente per andare incontro al bisogno di creare relazioni e fare networking. Attualmente il focus è orientato in quei luoghi dove si creano forti momenti di aggregazione: università, fiere, associazioni ed eventi.

Inoltre, stiamo cercando partner commerciali e finanziatori per procedere allo step 2 quindi ampliare il raggio d’azione e passare sull’intero territorio nazionale.

Ogni settimana comunque definiamo nuovi sviluppi: ad oggi abbiamo già aperto la compagine societaria ad una grossa azienda nel campo digitale e dal 2024 stiamo definendo l’ingresso in un nuovo Paese.

*giornalista professionista, docente di Filosofia, Storia, Scienze Umane e Tecniche di Comunicazione con Perfezionamento post-laurea in Tecnologie per l’Insegnamento e Master in Comunicazione Digitale. Direttore Tecnico dell’Osservatorio Nazionale Minori e Intelligenza Artificiale

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