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Rivoluzione, guerra civile o colpo di Stato, cosa sta accadendo in Russia?

Prigozhin, leader della milizia privata Wagner, pronto a “marciare” su Mosca

di Francesco Pungitore*

 

La Russia si trova sull'orlo di una rivoluzione, con un possibile colpo di Stato, a seguito della clamorosa sfida lanciata dal leader della milizia privata Wagner, Yevgeny Prigozhin. Il Gruppo Wagner ha annunciato l'inizio della guerra civile affermando di avere sotto il suo controllo la città di Rostov e promettendo di marciare su Mosca con un esercito di 25mila uomini. Scontri sono stati effettivamente segnalati a Rostov e Voronezh. Il Presidente russo Vladimir Putin, intanto, ha dichiarato che “i traditori saranno puniti”, insistendo sul fatto che “stiamo lavorando normalmente al Cremlino”, negando così le voci di una sua possibile fuga.

AGGIORNAMENTO: Le tensioni che minacciavano di portare la Russia sull'orlo della guerra civile si sono temporaneamente placate dopo che il leader del gruppo paramilitare Wagner, Yevgeny Prigozhin, ha deciso di arrestare la marcia che i suoi mercenari stavano conducendo verso Mosca. Questo sviluppo ha avuto luogo nella serata del 24 giugno 2023 dopo un colloquio telefonico con il leader bielorusso Aleksandr Lukashenko, come riferito dall'agenzia di stampa Tass. Il Cremlino ha annunciato che non perseguirà penalmente i combattenti di Wagner e l'inchiesta penale contro Prigozhin sarà sospesa. In cambio, Prigozhin sarà costretto a trasferirsi in Bielorussia.

È importante notare che, secondo i media di Mosca, la ribellione abortita di Prigozhin non influenzerà l'offensiva in Ucraina. Anche se Prigozhin e i suoi mercenari hanno attraversato una considerevole porzione del territorio russo senza incontrare resistenza, le forze leali a Putin sembravano pronte a intervenire per impedire un'ulteriore escalation.

La presenza di figure chiave come il generale Sergei Surovikin e il leader ceceno Ramzan Kadyrov, che si sono opposti apertamente all'insurrezione di Prigozhin, suggerisce una certa coesione tra le forze militari e di sicurezza russe che continuano a sostenere Putin. Questi sviluppi sembrano confermare la valutazione dell'esperto Aldo Ferrari, Head Osservatorio Russia, Caucaso e Asia Centrale ISPI, secondo cui la ribellione di Prigozhin era più l'azzardo di un giocatore spregiudicato che il piano di uno stratega.

Tuttavia, la serie di eventi è un segno allarmante di quanto la situazione in Russia sia diventata precaria. Sebbene Putin possa aver evitato una crisi immediata, il dissenso e l'instabilità all'interno delle sue forze armate potrebbero avere ripercussioni a lungo termine sulle sue operazioni in Ucraina e sulla sua tenuta al potere. Le prossime ore saranno cruciali per determinare come si evolverà la situazione.

Per la comunità internazionale, l'instabilità in Russia presenta sia rischi che opportunità. Sebbene una Russia instabile possa rappresentare una minaccia alla sicurezza globale, potrebbe anche fornire un'opportunità per pressare Putin a risolvere la crisi ucraina e ad aderire a norme internazionali più rispettose. È vitale che la comunità internazionale rimanga vigile e pronta a reagire a questi sviluppi con saggezza e cautela.

 

LA CRONACA DELLA GIORNATA: COS'ERA SUCCESSO

 

Mosca si prepara all'assedio

Mentre Prigozhin e i suoi uomini avanzano, Mosca si sta preparando per un possibile assedio. Il fiume Moscova è stato temporaneamente chiuso al traffico navale e la città appare praticamente blindata con checkpoint militari e di polizia in quasi ogni incrocio.

 

L’avanzata di Wagner

Un video diffuso da Grey Zone, uno dei canali Telegram vicino al Gruppo Wagner, mostra Yevgeny Prigozhin e i suoi mercenari presso il quartier generale delle Forze armate russe a Rostov-sul-Don. Kiev riferisce che le forze del Gruppo Wagner hanno superato Voronezh e si stanno dirigendo verso Mosca, “spazzando via tutto ciò che trovavano sul loro cammino”.

 

Putin risponde

In risposta a queste notizie, il presidente russo Vladimir Putin ha tenuto un discorso alla nazione. “Le persone che adesso combattono sul fronte ucraino hanno ricevuto questa pugnalata alle spalle” ha rimarcato. Putin ha poi sottolineato che gli eventi del 1917 non si ripeteranno, riferendosi alla Rivoluzione russa e alla guerra civile che seguì.

 

Conseguenze possibili

Mentre la tensione aumenta, gli analisti stanno cercando di prevedere le possibili conseguenze di questa rivoluzione in corso. Se Prigozhin e il suo Gruppo Wagner dovessero avere successo, la Russia potrebbe subire un cambiamento radicale del suo attuale regime politico, non senza rischi di ulteriore instabilità. Al contrario, se Putin e le forze governative dovessero prevalere, è probabile che vi sarebbero ripercussioni severe per i rivoltosi e un ulteriore irrigidimento dell'attuale autocrazia.

Questa situazione richiede un'attenzione costante, in quanto le sue ripercussioni potrebbero non essere limitate alla sola Russia, ma potrebbero avere effetti su scala globale, influenzando l'equilibrio geopolitico internazionale.

Il contesto del conflitto russo-ucraino

Il turbolento scenario attuale in Russia deve essere visto alla luce del recente conflitto con l'Ucraina. L'invasione russa di quelle regioni, iniziata il 24 febbraio 2022, ha rappresentato un brusco inasprimento della tensione geopolitica internazionale, generando la più grande crisi di rifugiati in Europa dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e riportando il rischio nucleare ai massimi livelli di allerta, dai tempi della Guerra Fredda. L'offensiva militare russa è stata preceduta da un prolungato accumulo di forze al confine nell'ambito di esercitazioni militari, che il presidente russo Vladimir Putin ha giustificato con la preoccupazione per un'eventuale adesione dell'Ucraina alla NATO. Pochi giorni prima dell'invasione, la Russia ha riconosciuto l'indipendenza di due Stati autoproclamatisi nella regione del Donbass, all'interno dei confini dell'Ucraina, inviando le proprie forze armate a presidiarne il territorio. Questo è stato fatto in violazione del Memorandum di Budapest sulle garanzie di sicurezza dell'Ucraina.

La mossa odierna di Prigozhin riflette, certamente, un malcontento crescente interno alla Russia per il prolungarsi della guerra in Ucraina, oltre ogni previsione, così come per il senso di frustrazione causato per l'isolamento internazionale e per l'instabilità economica che ne sono seguiti.

 

Prigozhin e le forze Wagner

Yevgeny Prigozhin, meglio noto come il capo del gruppo paramilitare Wagner, è un personaggio emblematico nell'attuale scenario geopolitico russo. Il Gruppo Wagner è una compagnia paramilitare privata russa fondata nel 2014, con Prigozhin, un tempo “il cuoco di Putin”, alla sua guida. Questa forza paramilitare è stata impiegata in diversi teatri di guerra, dal Donbass alla Libia e alla Siria, e ha svolto un ruolo significativo nel conflitto in Ucraina del 2022. Tuttavia, nel 2023, Prigozhin e le sue forze sono entrati in conflitto aperto con il Cremlino.

Queste tensioni con Mosca sono emerse quando Prigozhin ha esortato la Russia a porre fine all'invasione dell'Ucraina, temendo che i combattenti ucraini avrebbero potuto guadagnare il sopravvento sulle forze russe esauste. In seguito, nel giugno 2023, Prigozhin ha sfidato apertamente la leadership militare russa, minacciando di marciare su Mosca per rovesciare il ministro della Difesa, Sergei Shoigu, e contestando la gestione russa della guerra.

Prigozhin è una figura controversa nella politica russa e internazionale. Un tempo un confidente di Putin e oligarca di successo, Prigozhin è anche ricercato dall'FBI per presunte interferenze nelle elezioni statunitensi. Dopo essere uscito di prigione nel 1990 per reati come lo sfruttamento della prostituzione, la rapina e la frode, Prigozhin ha costruito un impero nel settore della ristorazione e del catering, riuscendo a conquistare l'attenzione e il favore di Putin.

Oltre al suo ruolo nelle forze Wagner, Prigozhin è stato anche collegato alla creazione della Internet Research Agency, un'organizzazione nota per la diffusione di fake news e propaganda. Prigozhin ha inoltre sfruttato le attività di Wagner in Siria per ottenere una percentuale del petrolio venduto dai pozzi protetti dai suoi mercenari, secondo le affermazioni dell'oppositore russo Alexei Navalny.

Prigozhin è noto per la sua crudeltà e non ha esitato a rivolgere azioni violente contro i suoi stessi uomini. La recente ascesa al potere di Prigozhin e la sua aperta sfida al Cremlino segnano una svolta critica nella guerra in Ucraina e potrebbero avere ripercussioni significative sulla situazione politica in Russia e oltre.

 

Conclusioni

La Russia si trova a un bivio storico. Da un lato, Vladimir Putin, l'autocrate che ha governato la nazione per oltre due decenni. Dall'altro, Yevgeny Prigozhin, una figura controversa con sospetti legami con il crimine organizzato. Entrambi i personaggi rappresentano un potenziale futuro per la Russia che potrebbe avere importanti ripercussioni, non solo a livello interno, ma anche nella comunità internazionale.

Se Putin dovesse rimanere al potere, la Russia probabilmente continuerà sulla sua attuale traiettoria di isolamento internazionale e autoritarismo interno. Tuttavia, se Prigozhin riuscisse a rovesciare la leadership militare, la Russia potrebbe essere gettata nel caos. Prigozhin ha una storia di violenza e brutalità e la sua ascesa al potere potrebbe segnare l'inizio di una nuova era di instabilità.

La comunità internazionale dovrà affrontare questo potenziale scenario con estrema cautela. Gli Stati Uniti e l'Unione Europea hanno già imposto sanzioni contro la Russia per la sua invasione dell'Ucraina e altre violazioni dei diritti umani. Se Prigozhin dovesse prendere il potere, queste nazioni potrebbero trovarsi costrette a rafforzare queste misure punitive.

Tuttavia, la comunità internazionale dovrà anche rimanere aperta al dialogo. La situazione in Russia è fluida e incerta e potrebbe essere necessario negoziare con qualsiasi leader emerga da questo periodo di transizione. Ma le linee guida devono essere chiare: rispetto per i diritti umani, per le leggi internazionali e per la sovranità delle nazioni.

Infine, la situazione in Russia rappresenta un promemoria dell'importanza di sostenere la democrazia e lo stato di diritto in tutto il mondo. Sia che si tratti di Putin o di Prigozhin, il futuro della Russia rimane un interrogativo cruciale non solo per i russi, ma per l'intera comunità internazionale. La Russia è troppo grande, troppo potente e troppo interconnessa per essere ignorata o isolata. Quello che accade lì avrà un impatto globale e tutti noi avremo un ruolo nel plasmare quel futuro.

 

*giornalista professionista, docente di Filosofia, Storia, Scienze Umane e Tecniche della Comunicazione con Perfezionamento post-laurea in Tecnologie per l’Insegnamento e Master in Comunicazione Digitale

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