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WorldSSP300, Zanca lascia Portimao tra emozione e felicità

La conclusione di una stagione in cui il numero cinquantanove è maturato acquisendo sempre più velocità 

di Luca Tealdi

 

I primi punti conquistati in classifica generale, un’ottima crescita complessiva e uno stato di forma con il quale ha dimostrato di essere un pilota con notevoli progressi rispetto ad inizio stagione: Alessandro Zanca ha concluso il campionato sul mozzafiato tracciato di Portimao in forma smagliante piazzandosi diciottesimo e ventesimo nelle due gare finali della Supersport300. In entrambe le manches l’alfiere Kawasaki GP Project è risalito dalla venticinquesima casella dimostrando ancora una volta la sua capacità di recuperare posizioni in gara: un’abilità che lo contraddistingue da quando la stagione è cominciata.

I risultati raggiunti in tutto il 2021 (non solo in quelli in pista, anche a livello personale) sono il premio che il diciassettenne riminese ha meritato di raggiungere per la perseveranza che da sempre gli appartiene.

Adesso Alessandro può tornare a casa: “Dopo tre settimane fuori voglio solo tornare a casa ad abbracciare la mia famiglia” ha scritto l’atleta italiano in un post su Instagram al termine del weekend, sì, perché i suoi cari hanno sempre creduto nel suo talento supportandolo in ogni sua avventura.

Ora nuove sfide attendono Alessandro Zanca, e per allora sarà più pronto che mai!

Alessandro Zanca (team Kawasaki GP Project): “Finisce la stagione 2021. Sono partito l’anno scorso prendendo sei secondi al giro alla prima gara e se penso allo step che sono riuscito a fare mi emoziono. Negli ultimi tre anni sono stato scoraggiato molte volte ma ho cercato sempre di migliorare ed essere constante negli allenamenti. Non ho mai mollato. Emozioni, lacrime e sorriso. Voglio ringraziare il mio team nel quale ho trovato persone magnifiche, una famiglia in cui mi sono trovato benissimo, il mio Coach Antonio Caporaso che mi è sempre stato vicino, nei momenti duri e nei momenti belli. Un grazie ai miei sponsor, a Dakota in particolare, per aver creduto in me. Un grazie alla mia famiglia, a mia mamma, a mia sorella, ai miei nonni, ai miei zii…e a mio papà: è sempre stato al mio fianco, sin dagli inizi. Insieme abbiamo sofferto e passato momenti bui ma anche gioito e festeggiato. Per me sarà sempre un punto di riferimento, in pista e fuori”.

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