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Mondiale Supersport300, Zanca: grande weekend in crescendo a Magny-Cours

Dalla casella numero ventisei in griglia a due piazzamenti appena fuori dalla zona punti, per un totale di oltre ventinove posizioni recuperate

di Luca Tealdi

 

In completa rimonta, a ridosso della zona punti: il weekend di Alessandro Zanca a Magny-Cours, quinta tappa del mondiale Supersport300, termina con il sedicesimo posto di gara1 e il diciannovesimo di gara2, ottenuti partendo dalla ventiseiesima casella in griglia. Il diciassettenne riminese torna a casa ancora senza esser mai arrivato tra i primi quindici, ma con la consapevolezza di non essersi perso d’animo dopo due scatti che lo hanno visto ritrovarsi oltre la trentesima posizione nelle prime battute e aver recuperato il terreno perso avvicinandosi notevolmente alla conquista del primo punto della stagione. 

 

Il fine settimana in terra francese scatta bagnato, la pioggia si rende protagonista durante le FP1: asfalto scivoloso e tempi alti, di tutti. Zanca inizia il weekend con un 2:06.336 che gli vale la ventunesima posizione. Ma le condizioni meteo condizionano enormemente la prima sessione di Magny-Cours, basti vedere i tempi del secondo turno di libere: con l’arrivo del sole la pista si asciuga e i riferimenti cambiano. Si può andare più forte, c’è maggior grip: il crono del pilota Kawasaki si abbassa addirittura di undici secondi, 1:55.959  e tre secondi e uno di distacco dal leader. Un salto in avanti significativo nella prima sessione asciutta di sempre del numero cinquantanove sul circuito di Nevers. 

 

Il mattino seguente, quello di sabato 4, Zanca affronta le qualifiche, il turno della “Superpole”: si decide la griglia, venti minuti a disposizione e oltre quaranta moto in pista. Nel groppone non è semplice trovare spazio e fare il tempo, c’è molto traffico. Il miglior giro di Alessandro risulta essere fatto segnare in 1:54.787. Per la prima volta durante il weekend, l’alfiere del team Kawasaki GP Project abbatte il muro dell’1:55 e abbassa quello che fino ad allora era stato il suo miglior giro (risalente alle FP2) di un secondo e due. Il crono vale al pilota italiano la partenza dalla casella numero ventisei. 

Alle 12:45 di sabato 4 cominciano i tredici giri di gara1: dopo aver perso terreno in partenza ed essere finito oltre il trentesimo posto, Zanca inizia a recuperare: con il passare dei giri si riprende ciò che aveva perso dopo lo spegnimento dei semafori e torna ventiseiesimo. Ma la forsennata risalita di Alessandro non si ferma, tornata dopo tornata continua la scalata del pilota riminese che, al settimo di tredici, fa segnare il miglior giro personale in 1:54.905. Quando le ultime diciassette curve della corsa dividono Zanca dalla bandiera a scacchi, il giovane pilota si trova in sedicesima posizione, a un passo dalla zona punti, ambito traguardo sin dall’inizio del mondiale. Ma purtroppo il giro a disposizione di Alessandro, uno, il poco tempo a disposizione e il distacco dall’atleta davanti a sè (di oltre sei secondi) non gli permettono di sferrare l’attacco valido per l’ingresso nei primi quindici e il numero cinquantanove deve accontentarsi del sedicesimo posto. 

 

Il warm up inaugura la domenica, ultima giornata del round francese: Zanca parte ancora più motivato e determinato, vuole a tutti i costi conquistare il primo punto della stagione. Nei quindici minuti della sessione mattutina i tempi del pilota Kawasaki si alternano tra il 55’ alto e il 56’ basso: il miglior crono è fatto segnare al sesto giro dei sette complessivi in 1:54.826, tempo in linea con i precedenti del weekend con il quale si assicura la ventinovesima piazza. Conferma che il passo c’è, solo sette decimi lo separano dai primi dieci. 

 

La seconda manche scatta sotto il sole delle 15:15, in pieno pomeriggio. Lo spunto si rivela essere ancora una volta l’elemento con cui perde posizioni. Il copione rimane lo stesso di gara1: nelle prime curve si trova oltre il trentesimo posto. Zanca però non si dà per vinto, testa bassa e inizia a spingere: al secondo giro è già ventisettesimo. Da qui inizia la rimonta del pilota italiano che, giro dopo giro, recupera posizioni: non vuole farsi scappare la zona punti, per nessun motivo. Alessandro è un martello: comincia a stampare giri tutti compresi tra il 54’ alto e il 56’ basso. Per avere un’idea del suo passo gara, basta dare un’occhiata al giro più “lento” (escluso il primo con partenza da fermo): 1:56.280, il secondo. Durante il terzo gira ancora sopra l’1:56, dal quarto la musica cambia: il diciassettenne di Rimini infila cinque tornate consecutive sotto l’1:55 e al giro undici di tredici è record personale, 1:54.608. Zanca è diciannovesimo, e diciannovesimo taglierà il traguardo, di nuovo vicino ai primi quindici, di nuovo in piena rimonta. 

 

Al termine del “Motul French Round”, Alessandro Zanca può tornare a casa soddisfatto, con due piazzamenti che pur non avendogli permesso di conquistare i primi punti in classifica, sono la conferma del suo spirito combattivo: ancora una volta non si è arreso, risalendo da oltre la trentesima posizione e arrivando in prossimità della zona punti. 

Appuntamento successivo in programma a Barcellona, Catalunya, dal 17 al 19 settembre.

 

Alessandro Zanca (pilota Kawasaki GP Project): “Il weekend è andato abbastanza bene, è chiaro che manca ancora un piccolo step. Fin da subito mi sono sentito bene sulla moto e abbiamo lavorato con il team per migliorare sessione dopo sessione. Faccio ancora un po’ di fatica a trovare il giro perfetto il sabato in qualifica, però poi in gara riesco a venir su bene e a recuperare qualche posizione. A Barcellona vedrò di fare un altro step: sarà importante essere più competitivo possibile. Ringrazio i miei sponsor e tutte le persone che mi aiutano e credono in me”

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