rivista di studi filosofici
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A Lentate sul Seveso “Insieme per Fily” contro l’osteosarcoma

Dal dolore per la scomparsa del figlio alla creazione di una Onlus che aiuta coloro che sono affetti dalla stessa malattia che ha portato via Filippo: è questa la storia di Antonio e Armida

di Luca Tealdi

 

Aiutare la ricerca sull’osteosarcoma e impegnarsi a sostenere un’associazione - “Insieme per Fily” - che lotta con i bambini (e le loro famiglie) contro le gravi malattie da cui sono afflitti: questo l’obiettivo dell’evento che si è tenuto presso il supermercato U2 di Lentate sul Seveso il 4 e 5 giugno. Due giornate all’insegna della solidarietà per promuovere sì la ricerca su questo tumore pediatrico ma anche le altre numerose attività che la Onlus “Insieme per Fily” svolge a favore dei malati. Per l’occasione era presente Edoardo Savino (testimonial della Onlus), campione italiano ed europeo di minimoto 2020, e sono state esposte la sua moto e la sua tuta, poi un grande manifesto dell’associazione e molti altri più piccoli distribuiti ai passanti con le indicazioni per donare il 5x1000 a sostegno della Onlus e dunque per aiutare la ricerca sull’osteosarcoma. Inoltre con una spesa minima di dieci euro la possibilità di partecipare alla raccolta punti ritirando, una volta raggiunto il punteggio necessario, il prodotto desiderato presso il punto vendita in questione o presso uno degli altri dodici che hanno aderito a questa iniziativa dal nome “Regali dal Cuore”. Per ogni prodotto ritirato vengono donati 0,10 € alla Onlus. È solo uno dei modi con cui si può supportare “Insieme per Fily”, Onlus fondata dai genitori di Filippo Finocchio, strappato alla vita da un osteosarcoma nel 2018. Presso il punto vendita anche spille e volantini, con sù una scritta che ricorda l’obiettivo primario dell’associazione. “Aiutiamo la ricerca sull’osteosarcoma. Dona il tuo 5x1000” si legge sui foglietti, sui quali sono indicati anche il codice fiscale e l’Iban. 

 

Quando dal dolore nasce la solidarietà 

Da quel 16 febbraio 2018, giorno in cui la vita si portò via Filippo, i genitori non si sono arresi, tutt’altro: hanno fondato assieme ad alcuni parenti e colleghi di lavoro di Antonio una Onlus per battere una volta per tutte la malattia con cui si è spento il figlio Filippo, che aiuta i malati affetti da gravi patologie tendendo loro una mano e donando un sorriso. Da un lato ci sono loro, i genitori Antonio e Armida, i ragazzi malati e le loro famiglie che l’associazione aiuta con amore, e dall’altro l’osteosarcoma e altri gravi malesseri di cui le vittime sono bambini e bambine. La ricerca su questo tumore pediatrico delle ossa continua e ciò che stanno facendo la Onlus e i genitori di Filippo dopo la sua scomparsa deve essere da esempio per chiunque. In neanche tre anni di vita l’associazione è riuscita a donare oltre 100mila euro all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, dove Filippo era ricoverato. I genitori con tanta forza d’animo sono passati oltre il dolore fondando un qualcosa che aiuta chi, proprio come ha fatto Filippo, combatte contro l’osteosarcoma. Dalla morte del figlio a opere di bene.

 

L’intervista a Edoardo Savino e Antonio Finocchio

 “Aiutare una Onlus è fare del bene a noi stessi dentro e ai bambini perché ne hanno bisogno per la salute” ha detto Edoardo nell’intervista concessa sul posto a Luca Tealdi, aspirante giornalista sportivo e grande fan del piccolo campione. “Insieme per Fily nasce da una tragedia - spiega Antonio Finocchio, presidente dell’associazione e papà di Filippo. Il 16 febbraio 2018 ho perso mio figlio dopo un osteosarcoma. Nel periodo in cui è rimasto in cura presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano ci ha fatto capire veramente molte cose. Era diventato un punto di riferimento per i bambini più piccoli. Abbiamo capito che dovevamo andare avanti per Filippo e con Filippo” ha raccontato durante l’intervista. Presenti anche la prima cittadina di Lentate sul Seveso Laura Ferrari, vari assessori e giornalisti locali e il presidente della catena di supermercati U2 con la moglie. Tutti insieme, uniti con un unico obiettivo: manifestare il proprio supporto verso la Onlus, nata dall’amore dei genitori di Filippo che non si sono mai fatti abbattere dalla loro perdita trasformando il dolore in opere di bene. 

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