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Yoga Festival a Roma

Il tema della guarigione al centro dell'ottava edizione

Roma capitale dello Yoga. È andata in scena a settembre l’ottava edizione del festival dello Yoga, nella solita splendida cornice della Cascina Farsetti a Villa Pamphili. Un’occasione unica per avvicinarsi a questo mondo. Tre giorni di conferenze, seminari e soprattutto classi gratuite per provare in totale libertà. Quest’anno il tema era “l’Healing”, ovvero l’arte di guarire con lo Yoga. In Italia lo Yoga è in fortissima ascesa. Sono già due milioni le persone che si sono avvicinate  a questo mondo, 600 mila quelle che lo praticano in maniera assidua, ancora in maggioranza donne. Numeri sempre più importanti e in costante crescita. Anche per questo il festival a Roma è diventato ormai un classico appuntamento di fine estate. L’anteprima è stata sicuramente all’altezza. Al museo MAXXI di Roma giovedì 10 settembre il famoso insegnante basco Carlos Fiel ha tenuto una lezione speciale di Silent Yoga in giardino. Centocinquanta allievi hanno seguito le indicazioni del maestro tramite speciali cuffie wi-fi che permettevano loro di ascoltare chiaramente la sua voce senza disturbi dall’esterno. Al festival invece si potevano sperimentare tantissime varietà di Yoga. Dal Bikram, in ambiente riscaldato, all’AcroYoga, che si pratica in coppia facendo divertenti acrobazie anche se un po’ complicate. E poi l’Iyengar, che utilizza supporti come mattoncini o corde per facilitare l’allineamento del corpo, il Kundalini, il Vinyasa, fino allo Yoga per bambini. Jacopo Ceccarelli, insegnante di acroyoga, disciplina che unisce yoga, massaggio thai e acrobatica, spiega: "Io cerco sempre di far divertire le persone quando fanno yoga perché se parliamo di spiritualità, parliamo di apertura del cuore, quando il cuore si apre la prima cosa che sentiamo è la gioia. La parola yoga significa unione, questo è un concerto molto alto che si raggiunge a un certo punto come esperienza, però possiamo partire prima di tutto dal fatto di cominciare a unirsi con chi abbiamo intorno in modo sano. Tutti hanno sperimentato almeno una volta nella vita che quando stiamo bene con quello che abbiamo intorno, ciò che proviamo è gioia". Tra le novità, un Ashtanga nella versione rocket, come spiega l'insegnante Andrea Vannini: "L'Ashtanga Vinyasa Yoga quello che It's yoga propone nello specifico del rocket non è un Ashtanga tradizionale. Le basi rimangono le stesse, ma siamo più creativi come tipologia di sequenza, costruzione delle varie transizioni e di posizioni nuove rispetto alla serie tradizionale dell'Ashtanga. Si chiama rocket, come razzo, perchè ti porta là più velocemente". Tra laboratori, conferenze, seminari, dimostrazioni di massaggi shiatsu, e un bel ristorante bio, per gli appassionati e non che hanno riempito Villa Pamphili è stato sicuramente un bel weekend. L’appuntamento ora è a Milano dal 6 all’8 novembre.

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