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Alimentazione e salute: una scelta di qualità

I consigli del dottor Ugo Cotilli 

Il dottor Ugo Armando Cotilli, medico chirurgo esperto in medicina naturale, ne è convinto: per vivere meglio e più a lungo bisogna scegliere una alimentazione quotidiana di qualità. Non si tratta di spendere di più, dunque, ma di spendere meglio quando ci si siede a tavola. Già direttore sanitario e consulente di medicina estetica e dietologia presso il “Palazzo della Fonte” di Fiuggi, Cotilli vive e lavora tra Roma e la Calabria.
Qual è il nesso tra alimentazione e salute?
“Il nesso è evidente. Per capirlo meglio, è bene, innanzitutto, focalizzare l'attenzione sul cosiddetto stress ossidativo. Il termine stress ossidativo identifica lo squilibrio tra sostanze ossidanti e antiossidanti presenti nel nostro organismo. Le tossine che si accumulano nel nostro organismo danno origine alla formazione dei radicali liberi, sostanze che possono arrecare seri danni, accelerando il processo di degenerazione cellulare che determina invecchiamento e malattie. L’attività antiossidante del nostro organismo aiuta a combattere i danni causati dai radicali liberi che rappresentano lo scarto delle reazioni del metabolismo umano. I radicali liberi sono, praticamente, il prodotto della biotrasformazione metabolica che il nostro organismo pratica attraverso l'elaborazione degli alimenti che quotidianamente mangiamo. Quando il quantitativo di radicali liberi è superiore a quello fisiologico, il nostro sistema antiossidante non è più in grado di neutralizzare le specie chimiche ossidanti, per cui i radicali liberi essendo molecole altamente reattive aggrediscono le cellule, provocando stress ossidativo. È ormai riconosciuto che il problema si affronta lavorando su fattori esterni modificabili, come, appunto, l’alimentazione”.
Una buona dieta, dunque, può definirsi “un'arma” contro le malattie?
“Certo, ormai esiste evidenza che uno stile di vita vegetariano è associato ad un ridotto rischio di ammalarsi. Ci sono ripetuti studi che testimoniano come i soggetti vegetariani presentano un miglior stato antiossidante ed un meno pronunciato stress ossidativo rispetto ai soggetti onnivori. La capacità antiossidante è la capacità di protezione delle cellule contro lo stress ossidativo e coinvolge fattori intrinseci, per lo più derivati da prodotti alimentari, in particolare frutta e verdura. Al contrario, il consumo eccessivo di carne rossa o alimenti trasformati porta ad un aumento dello stress ossidativo”.
Cibi biologici, naturali e vegetali come strumento per costruire un rapporto più sano e vitale con il nostro corpo... ma non è l'esatto contrario di quello che ci ha detto l'industria alimentare degli ultimi 50 anni?
“L’uso diffuso di cibi raffinati, poveri in micronutrienti ma comodi per la conservazione e la produzione industriale su vasta scala, ha causato le problematiche che abbiamo appena descritto. Il cibo raffinato, generalmente, è assolutamente povero di vitamine. Gli alimenti denaturati non hanno valore nutritivo. Dalla farina bianca è stato praticamente rimossa ogni sostanza di valore durante la fase di macinatura. Solo il ritorno ad una dieta ricca di alimenti vegetali e biologici riduce il rischio di patologie legate allo stress ossidativo”. 
Cancro, obesità, diabete, cardiopatie, ictus. Secondo il famoso studio del dottor Campbell (The China Study), tutto si riconduce ad un consumo smodato di cibi di origine animale, compresi tutti i tipi di carne, latticini e uova. Lei è d'accordo?
“Non si può non essere d'accordo. The China Study contiene il riassunto di uno studio portato avanti con grande rigore scientifico per quasi un trentennio. Esso conferma inesorabilmente che un regime dietetico che abusa di proteine animali influisce in modo determinante sulla genesi di molte patologie anche degenerative e gravi. Campbell arriva a consigliare un consumo minimo di proteine animali o, addirittura, la loro completa eliminazione. Le correlazioni dieta-malattia sono illustrate con metodo rigoroso e assolutamente indiscutibile e dovrebbe finalmente spingere molti medici e dietologi a discuterne e a prenderne atto”.
Un consiglio finale per i nostri lettori?
“Portare la qualità in tavola. Preferire il biologico. Spendere con criterio, scegliendo accuratamente cosa si deve mangiare”.

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