società, filosofia, scienza, etica e politica
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La vittoria di Trump, che promette: crescita e rinnovamento

Cambierà molto per l'Europa cui potrebbe giovare il disgelo con la Russia

di Francesco Pungitore

 

Gli americani hanno votato Donald Trump. Sarà lui il 45mo presidente degli Stati Uniti d'America. Dalla sua almeno 290 grandi elettori (ne bastavano 270) mentre Hillary Clinton si è fermata a 218. “Sarò il presidente di tutti gli americani”, ha detto Trump nel suo primo discorso dopo i risultati. Visibilmente emozionato, è salito sul palco dell'Hilton di New York, quartier generale della sua campagna, insieme alla famiglia al completo. “Sarò al servizio della gente”, ha proseguito il tycoon. Trump è stato introdotto da Mike Pence, prossimo vice presidente degli Stati Uniti, e ha iniziato il suo discorso dicendo di aver ricevuto una telefonata di congratulazioni da parte di Hillary Clinton. Trump ha poi detto di voler cercare collaborazione, e non conflitto, con le altre nazioni del mondo. Nei ringraziamenti, Trump ha citato per primi i suoi genitori, poi le sue sorelle e i suoi fratelli. Trump ha ringraziato anche la moglie Melania e i figli Donald, Ivanka, Eric, Tiffany e Barron per averlo aiutato in una campagna elettorale “tosta”. Trump ha anche ringraziato Rudy Giuliani e Chris Christie, i due più importanti politici Repubblicani che si sono schierati da subito con lui, Ben Carson, il chirurgo afroamericano che si era candidato alle primarie Repubblicane, e il generale Michael Flynn, suo consigliere. 
L'appello all'unità: per un futuro migliore
“Ora per l’America è arrivato il momento di fasciare le ferite della divisione - ha rimarcato Trump - dobbiamo riunirci. A tutti i Repubblicani e i Democratici e agli Indipendenti di questa nazione dico che è tempo di unirsi come un solo popolo. È il momento. Prometto a ogni cittadino di questo Paese che sarò il presidente di tutti gli americani. È una cosa davvero importante per me. A quelli che in passato hanno scelto di non sostenermi, e ce ne sono stati un po': mi rivolgo a voi per chiedere la vostra guida e il vostro aiuto, in modo da poter lavorare insieme per unire il nostro grande Paese. Come ho detto fin dall’inizio, la nostra non è stata una campagna ma piuttosto un incredibile e grande movimento, composto da milioni di uomini e donne che lavorano duro, amano il loro Paese e vogliono un futuro migliore e più luminoso per loro stessi e le loro famiglie. È un movimento che comprende americani di tutte le razze, religioni, contesti e credenze, che vogliono e si aspettano che il nostro governo serva il popolo. E così sarà”. 
La politica estera: collaborazioni e non conflitti
“Alla comunità mondiale - ha affermato il neo eletto comandante in capo - voglio dire che, nonostante metterò gli interessi dell’America sempre al primo posto, ci comporteremo in modo corretto con tutti. Tutti i popoli e tutte le nazioni. Cercheremo un punto d’incontro, e non l’ostilità. Collaborazioni e non conflitti”.
Le ricette economiche: crescita e rinnovamento
“Ho imparato – ha continuato Trump - a conoscere benissimo il nostro Paese. Ha un potenziale tremendo. Sarà una cosa bellissima. Ogni americano avrà l’opportunità di sviluppare a pieno il suo potenziale. Gli uomini e le donne dimenticati di questo Paese non saranno più dimenticati. Sistemeremo i problemi dei nostri centri urbani e ricostruiremo le nostre autostrade, i ponti, i tunnel, gli aeroporti, le scuole e gli ospedali. Ricostruiremo le nostre infrastrutture, che non saranno seconde a nessuno, e daremo lavoro a milioni di persone nel ricostruirle. Ci prenderemo finalmente cura dei nostri grandi reduci di guerra che ci sono stati così leali; durante questo viaggio di 18 mesi ne ho conosciuti tanti. Il tempo che ho passato con loro durante questa campagna elettorale è stato uno degli onori più grandi che abbia mai avuto. I nostri veterani sono persone incredibili. Avvieremo un progetto di crescita e rinnovamento nazionali. Sfrutterò i talenti creativi dei nostri cittadini e farò appello ai migliori e ai più brillanti perché usino il loro tremendo talento a beneficio di tutti. Succederà. Abbiamo un grande piano economico. Raddoppieremo la crescita del nostro Paese e avremo l’economia più forte al mondo”. 
Breve analisi del voto
A naso, cambierà molto per l'Europa dopo la vittoria di Trump. La linea del neo presidente americano sembra orientata verso una pacificazione dei rapporti con la Russia. Il che porterebbe indubbi benefici al vecchio continente. Il disgelo con Mosca potrebbe garantire la riapertura degli scambi commerciali, dopo il periodo nerissimo delle sanzioni post-Crimea. Il via libera a Putin in Europa verrebbe ripagato da un sostanziale ripiegamento russo da eventuali interessi nell'area del Pacifico, vero centro di interesse della politica Usa, ormai da qualche anno. Resta, poi, da capire se l'effetto Trump avrà ripercussioni dirette sulle attuali leadership europee. Hollande e Renzi, ad esempio, apparsi tra i più “schierati” fans pro Hillary, pagheranno, in qualche modo, l'evidente mancanza di sintonia con il nuovo inquilino della Casa Bianca?

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