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Il Governo? Per adesso vincono solo i sabotatori

Verso un mandato a tempo: in pista i nomi di Flick, Cottarelli e Cassese

di Francesco Pungitore

 

Alla fine, tornano a vincere loro? Lo stallo di questi giorni sembra premiare proprio Silvio Berlusconi e Matteo Renzi, ovvero la coppia del “Patto del Nazareno”. Entrambi, stavolta, accomunati da un unico e chiaro obiettivo: impedire la scalata al governo dei 5 Stelle. Nemici giurati. Sabotata la trattativa intavolata dai grillini con la Lega. Assassinata sul nascere la possibile alleanza di programma tra Di Maio e il Pd. E allora ecco che, con gioia univoca dei due ex premier, dopo un lungo giro il pallino è tornato in mano al Capo dello Stato. Mattarella, secondo i bene informati, non pare intenzionato ad accettare gli appelli per un repentino ritorno alle urne. Troppi i rischi per il Paese. Soprattutto, nessuna certezza che il voto restituisca un quadro più chiaro di quello attuale. Mutatis mutandis, sarebbe pur sempre il famigerato “Rosatellum” a regolare (si fa per dire) la contesa elettorale. Dunque, come uscirne? L'ipotesi più accreditata, al momento, resta quella di un governo istituzionale. Il Presidente della Repubblica, messe nero su bianco le priorità di breve termine da affrontare con urgenza, coinvolgerebbe una figura super partes con un mandato a tempo. La scadenza? Non oltre la primavera del 2019. Poi si vedrà. Tanti i “papabili” in attesa di una chiamata dal Quirinale: Giovanni Maria Flick (Cirié, 1940), giurista e accademico, già ministro di Grazia e Giustizia del governo Prodi I e presidente della Corte costituzionale dal 14 novembre 2008 al 18 febbraio 2009; Carlo Cottarelli (Cremona, 1954), economista, direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici dell’Università Cattolica del Sacro Cuore; Sabino Cassese (Atripalda, 1935), giurista e accademico, giudice emerito della Corte costituzionale. Nomi sui quali potrebbero maturare convergenze trasversali, a garanzia del precario equilibrio tripolare con il quale l'Italia è ormai chiamata a fare i conti. [3 maggio 2018]

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