società, filosofia, scienza, etica e politica
società, filosofia, scienza, etica e politica

I problemi della scuola secondo Bussetti: troppi compiti a Natale

La teoria del consenso facile conquista anche il ministero di Viale Trastevere, ma in Italia si continua a studiare ancora poco e male

di Francesco Pungitore

 

La teoria del consenso facile ha poco a che fare persino con il tanto vituperato populismo. E' qualcosa di più. E' il tentativo di accattivarsi le simpatie altrui con proclami, azioni, provvedimenti molto spesso retorici e banali, finalizzati solo all'applauso. Tutto qui. Semplice semplice. Che poi, dietro tutto questo, non ci sia nulla di concreto, conta davvero poco. Che non ci sia una visione strategica e di lungo termine, a chi importa? E' il caso della famosa circolare del ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti, che ha chiesto ai docenti dell'intero Paese di ridurre al minimo i compiti a casa durante le vacanze natalizie. Risultato? Applausi scroscianti.

“I ragazzi devono riscoprire il piacere di stare in famiglia e con gli amici” l'ammiccante corollario del messaggio pervenuto dal dicastero di Viale Trastevere. Altro battimani. Scopriamo, dunque, che il problema della scuola italiana è la qualità delle vacanze dei nostri studenti. Viene in mente un recente studio della Commissione Europea/Eurydice secondo il quale l'Italia è il Paese al mondo (!) nel quale gli studenti delle secondarie di secondo grado stanno per più tempo lontano dai banchi. Facile immaginare le conseguenze. Qualche dato? A livello Ocse i teen-agers italiani si collocano penultimi nella soluzione di problemi matematici e nella comprensione di un testo. Ma non è il solo campanello d'allarme. Nel 2017 seicento docenti universitari (tra loro accademici, storici, filosofi, sociologi ed economisti) hanno spedito una lettera in Parlamento per denunciare il loro imbarazzo nel dover fare lezione a "ragazzi che scrivono male in italiano, leggono poco e faticano a esprimersi oralmente". "Errori un tempo appena tollerabili in terza elementare" hanno sottolineato. C'è qualcuno entrato recentemente in contatto con le neo-matricole universitarie in grado di affermare il contrario? Il quadro è impietoso, insomma, e dimostra che nelle nostre scuole si studia poco e male. Sarebbe bello sapere come intende agire il ministro Bussetti, archiviato l'esperimento del panettone in famiglia, per fare in modo che le nostre nuove generazioni non sprofondino nell'ignoranza più assoluta, al cospetto di un mondo che ormai viaggia in tutti i campi del sapere alla velocità della luce. [10 dicembre 2018]

Stampa Stampa | Mappa del sito
© 2015 - Essere & Pensiero - Testata giornalistica online ai sensi dell'art. 3-bis del d.l. 63/2012 sull'editoria convertito in legge n. 103/2012 - Direttore Responsabile: Francesco Pungitore