società, filosofia, scienza, etica e politica
società, filosofia, scienza, etica e politica

L'uomo nelle sue parti costitutive

Il lungo cammino dal corpo fisico all'uomo-spirito

La realtà si limita a ciò che vediamo e percepiamo con i nostri sensi? O, forse, esiste un fondamento nascosto, di essa, che attende di essere svelato? Un fondamento “occulto” che oltrepassa il mondo apparente dei fenomeni in quanto causa, esso stesso, di ciò che si manifesta nella sfera dei sensi? E se questo fondamento esiste, può essere conosciuto? Con quali mezzi? Tutte queste domande sono alla base de “La scienza occulta nelle sue linee generali” (Editrice Antroposofica), opera tra le più importanti di Rudolf Steiner. “Tutta la scienza occulta - spiega Steiner - deriva da due pensieri che possono mettere radice in ogni uomo”. Ecco, dunque, i due paradigmi da cui partire per procedere sul cammino di una seria ricerca antroposofica:
1) dietro il mondo visibile vi è un mondo altrettanto reale ma invisibile, che si nasconde ai sensi;
2) l'uomo, sviluppando determinate facoltà “dormienti” in lui, può penetrare questo mondo nascosto.

Dunque, la scienza occulta è altrettanto solida e concreta quanto la scienza naturale. Ma mentre quest'ultima limita il suo raggio d'azione alla sfera sensibile, la prima avanza, va oltre e si qualifica come conoscenza del soprasensibile, di ciò che non si manifesta alla conoscenza comune. Così come la scienza naturale studia il mondo per mezzo di precisi metodi e determinati strumenti, analogamente la scienza occulta osserva gli enigmi della vita  attraverso una indagine rigorosa e per mezzo di uno strumento ben definito: l'uomo. L'uomo stesso è lo strumento per mezzo del quale si può investigare il mondo soprasensibile. Steiner fissa, a questo punto, l'architrave della scienza antroposofica, descrivendo l'uomo nelle sue quattro parti costitutive, chiamate “corpi”. L'ente umano ha, infatti, un corpo fisico, della stessa natura del mondo minerale. Ma c'è anche dell'altro. C'è, innanzitutto, un secondo “corpo” evidente a tutti, di grado più alto, che agisce in modo tale da impedire e contrastare la dissoluzione del corpo fisico durante l'arco della vita umana. Tale corpo è l'eterico, ovvero ciò che dà forma al corpo fisico con il suo vivente fluire di correnti invisibili. Tutto ciò che vive ha un corpo eterico, la cui natura rispecchia le leggi del mondo vegetale. Ma l'entità umana non vive un'esistenza di pianta. Ha anche dell'altro: è illuminata da un corpo astrale, ciò che ci avvicina alla stessa natura degli animali, dove albergano sentimenti fugaci di piacere e dolore, sensazioni ricorrenti di fame e di sete, ecc. La quarta parte costitutiva dell'uomo, infine, è ciò che lo distingue da tutto il mondo circostante. E' l'io. Scrive a tale proposito Steiner che l'essenza propria dell'io è indipendente da tutto ciò che è esterno, è “il santuario nascosto” dell'anima. L'io illumina la parte animica dell'uomo, nobilitandola nei suoi tre elementi: anima senziente, anima razionale ed anima cosciente. L'io, però, non opera solo sull'anima, ma anche sugli altri corpi. E per tale mezzo l'uomo sviluppa nuove parti costitutive del suo essere, parti che si aprono sulle regioni dello spirito. L'io domina e trasforma il corpo astrale, tramutandolo in “manas”, in sé spirituale. Il lavoro dell'io si estende al corpo eterico, quando rivolge la sua attività a una modificazione del carattere e del temperamento. Diventa, con ciò, “buddhi”, spirito vitale. L'attività dell'io si estende anche al corpo fisico e questo terzo elemento spirituale che ne deriva è l'atma, l'uomo-spirito. “L'uomo dunque – scrive Steiner – si presenta per la scienza occulta come un ente composto di diverse parti costitutive. Sono di carattere corporeo: il corpo fisico, il corpo eterico e il corpo astrale. Sono animici: l'anima senziente, l'anima razionale e l'anima cosciente. Nell'anima diffonde la sua luce l'io. E sono spirituali: il sé spirituale, lo spirito vitale e l'uomo-spirito”. Pertanto, secondo l'indagine steineriana “l'essere umano è costituito di quattro parti costitutive: il corpo fisico, il corpo eterico, il corpo astrale e il veicolo dell'io. L'io lavora entro le altre tre parti costitutive e le trasforma. Per effetto di tale trasformazione si costituiscono a un primo gradino l'anima senziente, l'anima razionale e l'anima cosciente; ad un gradino superiore dell'esistenza umana il sé spirituale, lo spirito vitale e l'uomo spirito”. Ma non finisce qui, perché “queste parti costitutive della natura umana stanno in molteplici e svariatissimi rapporti con l'intero universo, e la loro evoluzione è strettamente connessa con quella dell'universo stesso”. Una evoluzione che ha già passato diverse incarnazioni e altre ancora ne attraverserà. 

 

Francesco Pungitore

Stampa Stampa | Mappa del sito
© 2015 - Essere & Pensiero - Testata giornalistica online ai sensi dell'art. 3-bis del d.l. 63/2012 sull'editoria convertito in legge n. 103/2012 - Direttore Responsabile: Francesco Pungitore